

Bit in architettura
Il mondo bidimensionale
New flatness, nuove piattità, nuove bidimensionalità. Il mondo proiettivo dei computer che riduce tutto a superficie, crea una bidimensionalità (o piattità) del tutto nuova, concettualmente diversa dalle diverse idee di superficie e dalle vecchie idee di decorazione. Prende forma tutto un territorio di indagine che studia come questa bidimensionalità influenzasse la ricerca architettonica contemporanea e come il paesaggio mentale dell'informatica potesse tramutarsi in ricerche architettoniche che hanno a che vedere con la superficie.
Negli anni sessanta era evidente che alcuni elementi del paradigma industriale stavano dando segni di crisi. All'interno del movimento moderno, dal punto di vista linguistico, il problema della superficie viene completamente eluso, perchè tutti i parametri si concentrano sul funzionamento della macchina architettura.
Robert Venturi:i suoi ragionamenti individuano due modi di fare architettura, quello dell'architettura duck (Bauhaus architettura che rivela se stessa) e quello dell'architettura decorated shed (architettura maschera, faccio delle scatole per poi applicarci una facciata o un segno). Per la prima volta entra in gioco la piattità. Robert Venturi è l'elemento di coagulo nello scalzare la vecchia logica del rapporto forma-funzione nella nuova società di massa. Si riconsidera la figura dell'architetto come decoratore di superfici e come comunicatore. Queste nuove teorie contrastano nettamente con la tradizione del bauhaus e con quelle che hanno a che vedere con la spazialità e con le connessioni di tipo dinamico (decostruttivismo). A un certo punto c'è l'avvento dell'elettronica e degli schermi proiettivi e Venturi li inserisce nei suoi discorsi: anche l'elettronica a che vedere con l'iconografia e con la superficialità.Diverso è l'apporto che architetti come Jean Nouvel, Toyo Ito e Herzog & De Meuron danno al tema della superficialità. Questi architetti partecipano costrutivamente al formarsi di meccanismi che hanno a che vedere con l'influenza che il mondo degli schermi e del bitmap ha sull'architettura.
(Nouvel) Fondazione cartier : successione di schermi, effetto pubblicitario e illusionistico usando il vetro come catalizzatore della nuova architettura. Il mondo della superficie e dello schermo è diventato parte integrante del fare architettura considerandola in maniera diversa da come la pensava Venturi, come mero elemento da trattare o come semplice elemento comunicativo. Evoca un nuovo mondo, un mondo bitmappato e programmabile.
(Herzog & De Meuron) si formano con Aldo Rossi e con la sua impostazione rigorista. Questa impostazione accoppiata a una grande conoscenza tecnologica fa nascere la loro architettura. Riprendono la decorated shed di Venturi ma con una coscienza di ricerca di una nuova espressività del materiale e non attraverso una semplice applicazione decorativa. Il materiale è usato al massimo delle sue capacità superficiali, in maniera assolutamente innovativa, su involucri sostanzialmente scatolari: questa scatolarità deriva un pò dalla impostazione rossiana e un pò dal fatto che la superficialità si esalta su forme semplici. Le prime occasioni progettuali che hanno sono molto minimali. Sono i campioni di questa nuova idea di superficie realizzata con tecniche innovative. A Parigi nelle case per abitazione introducono una superficie metallica continuamente cangiante composta da una serie di griglie che si aprono e si chiudono come una superficie programmabile, che entra in stretto rapporto con la strada. In un edificio in Germania invece c'è un uso di un procedimento serilitografico, immagini con forte carica simbolica sono trasferite sulla superficie in cemento dell'edificio o serigrafate direttamente sul vetro. La pelle è concepita come un tessuto che racconta una storia.Ci interessa capire come all'interno del gioco delle superfici, in un'idea di pixelamento, si faccia architettura che non solo evochi l'elettronica, ma sia fatta con l'elettronica stessa, che non usa tecniche tipo la serilitografia ma sia data dall'elettronica stessa: si apre una idea di progettazione molto più estesa, più totalizzante, perchè il mondo digitale entra in contatto con la vita reale.
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LEZIONE 8 (b) |