Bit in azione

Proviamo a ipotizzare una maniera di gestire informazioni immaginando che l'elettronica non ci sia. Ci sono sei o sette codici differenti per riuscire a comunicare dati significativi e strutturali. Problema: ai tempi di Leonardo, (pre elettricità) devo comunicare dei dati a distanza (da un punto A a un punto B) in tempo reale. Come faccio tecnicamente? La base è avere un codice (prima lezione informazione materia prima dell'architettura): un dato diventa informazione applicando ad esso una convenzione. Nel codice la convenzione è il livello fondamentale, è il primo livello.
C:/ è la convenzione, mentre il mndo in cui ci muoviamo è il raster -> C:/ bitmap. Sovrappongo una griglia di riferimento all'oggetto da trasmettere: devo decidere la grandezza, più è fitta più dati devo inviare e maggiore sarà la definizione del disegno. Quindi trasmetto le coordinate dei punti che mi compongono l'oggetto da un'altra parte dove c'è una griglia uguale a quella sovrapposta e dove si ricostruirà l'oggetto in questione tramite le coordinate. L'immagine diventa una mappa di Bit, da cui il nome Bitmap. Anche per trasmettere i colori codifico una convenzione apposta per crearmi un codice di riferimento.
Rioluzione dello schermo: l'unità di misura è il dpi e lo schermo è fatto a 72 dpi, cioè adopera una griglia di 72 dpi, cioè 72 punti in un centimetro quadrato. Se lavoro all'interno dello schermo, per creare pad esempio pagine web, aumentare la densità della griglia non serve perchè lavora sempre a 72 dpi. Ingrandendo l'immagine il computer ci mette molto di più a caricarla. 150 dpi permette di gestire file importanti dal punto di vista grafico.
300 dpi immagini che devono andare in stampa tipografica.
Nelle macchine fotografiche digitali, varia la dimensione del file: si possono fare foto a risoluzione bassa (griglia ampia) o alta (griglia fitta, file grosso perchè raccolgo sempre più punti).
Per stampare una immagine che ho a 72 dpi, opero una interpolazione e la passo a 300 dpi: il computer ha sovrapposto una griglia molto più densa interpolando i punti mettendo accanto altri punti che secondo lui sono quelli mancanti, il file aumenta notevolmente.

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LEZIONE 8 (a)
 
 
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