

La lunga crisi. Seconda parte
Sineddoche : figura retorica per cui si usa una parola in senso più largo (es. tetto nel senso di casa) o più ristretto (es. i sacri bronzi per campane). (N. Zingarelli, vocabolario della lingua italiana, Zingarelli editore, Bologna 1967). Si esprime un'idea con una parola diversa ma avente con la prima un rapporto di quantità, come quando si nomina il tutto per la parte o viceversa, il singolare per il plurale o viceversa, l'oggetto col nome della materia con cui è fatto.
Lo stile
Alla fine dell'800 l'architetto era considerato come una figura legata alla accademia delle belle arti e quindi legato ai temi del disegno e della composizione armoniosa, distante dal mondo degli ingegneri, molto più pratici. Era visto come colui che conosceva e utilizzava a piacimento i vari stili. Il movimento dell'eclettismo nacque proprio dalla consuetudine che gli architetti avevano di studiare gli stili del passato e applicarli alle esigenze che avevano. Si venne a creare il paradosso di edifici costruiti in strutture metalliche rivestiti da elementi decorativi classici o di diverso stile. L'eclettismo fu scalzato dall'Art Nouveau o New Style, che si diffonde in tutto il mondo in un tempo molto breve, grazie ai nuovi sistemi di comunicazione, come il telegrafo e grazie al fatto che si iniziava a leggere riviste che giravano in tutti i paesi. L' 800 cercava un proprio stile, quindi l' Art Nouveau rappresentò lo stile unificante di questo periodo, preparando la strada per quello che sarà il movimento Moderno. Tema centrale del periodo è quello di utilizzare i materiali contemporanei, qundi il ferro, le nuove leghe e in grande misura il vetro. Questa idea è mossa da una filosofia di tipo estetizzante, legata alla vitalità del concetto della linea forza. Quindi lo sforzo di tutta l' Art Nouveau è uno sforzo di estetizzazione, cioè di mettere in gioco diversi materiali e tecniche per creare delle architetture in cui siano presenti queste nuove tecniche ma all' interno di un universo estetico.Simbolo della contraddizione
Il punto di incontro tra le correnti degli architetti dell' 800, quelli decorativi stilistici e gli ingegneri è rappresentato dal tema dei temi dell' 800 che è la stazione ferroviaria, sia perchè la macchina a vapore è il motore propulsore di tutta la rivoluzione industriale, sia perchè la stazione è il simbolo della crescita esponenziale delle metropoli ottocentesche e del fatto che le enormi distanze diventano quasi a portata di mano. Un esempio di questo incontro è la stazione di Milano terminata nel 1931 : questa stazione è un mondo tecnologicamente avanzato, che esprime l'idea di cambiamento, ma nel contempo la paura del nuovo. Infatti al sistema di gallerie vetrate viene apposto un vero e proprio tappo, una chiusura monumentale di impianto rinascimentale che va a nascondere, quasi fosse indecente, il mondo dell' ingegneria.Fermenti nuovi
Un impulso fondamentale alla creazione di questa nuova cultura industriale deriva dalla ricerca in campo figurativo, dalle arti figurative e dalla pittura che hanno la capacità di muoversi ed evolversi più velocemente rispetto all'architettura.
Gli artisti reagiscono ai cambiamenti del nuovo mondo. Nella seconda metà dell' 800, i poeti, come Baudelaire e i pittori impressionisti, si pongono in maniera critica verso la complessità della nuova città contemporanea, cogliendone il momento di trasformazione rappresentato dalla sua crescita vertiginosa che aveva modificato fortemente il paesaggio fisico. Il paesaggio nuovo, caratterizzato dalla dinamicità del movimento, dalla frammentarietà e dalla non staticità della città, diventa l' indispensabile motore della rivoluzione estetica. Cambiano i processi cognitivi e la rappresentazione della realtà e quindi il paesaggio mentale, perchè il mondo è in evoluzione: la città viene presa come idealizzazione estetica.I nuovi "P"
Per 25 anni nella zona di passaggio ci furono gli insuccessi dell’avanguardia. Il carattere di questo nuovo passaggio è da mondo statico ad un mondo dinamico, con un rinnovato interesse per gli esperimenti e per la pittura fatta dal vero: luce diventa punto fondamentale, come in Monet, che dipinge tanti diversi quadri di un soggetto ripresi alle differenti ore del giorno con luce sempre diversa.La logica " A "
Analitico: l' analicità è uno dei pilastri della rivoluzione scientifica che coinvolge anche le arti e l'architettura. Il pensiero moderno si struttura attraverso una serie di passaggi: innanzi tutto si fa una geometrizzazione del mondo, che è astratta e analitica, inventando un sistema di coordinate che lo razionalizzi, per la creazione di un universo macchina (Es. Monge che alla fine dell' 700 sistematizza i sistemi proiettivi per pioiettare su base astratta, togliendo valore al contesto relativo.) L' analicità è anche il modo di organizzare la catena di montaggio, dove il prodotto è diviso nei suoi componenti, razionalizzati e serializzati. Cezanne è il primo che si crea il doppio problema riguardante la crisi: aderire allo sperimentale mondo impressionista ragionando in termini analitici. Scompone il mondo percettivo in forme geometriche pure aggregandole in una tensione vibrante: cerca di dipingere usando forme geometriche primarie (parallelelpipedo, cono e sfera), pur sentendo la profonda contraddizione con la frammentarietà del mondo reale.verso l' " I "
La "A" non è solo analiticità ma anche astrazione.
Individualità: ciascun oggetto assume una forza autonoma. La montagna nel quadro di Cezanne “Montagna Saint Victoire” 1895 e la parte del panno nel quadro “Cezanne drappoA79” sono astratte, rimane solo l’individualità: infatti la prospettiva diventa una visione di contesto e per superarla ci si svincola dalle linee di fuga e si tende alla assonometria cavaliera, che si fa rappresentazione della realtà analitica delle cose e non descrizione simbolica di una visione rinascimentale. Quindi si nega la prospettiva e il mondo diventa analitico e astratto, l’oggetto diventa individuo e riprende il controllo.La logica " S " e quindi di nuovo " A "
S=seriale. Ripetizione, serialità, del novo mondo industriale. Caillebotte è ossessionato dalla serialità che si muove all’interno della analiticità, dalla logica seriale di ripetizione, tipica del nuovo mondo industriale.noPa del B, Arte è D e quindi la Ar come N
Il discorso impostato da Cezanne, si innesta in un processo di accelerazione nella sperimentazione artistica che la Francia vive nei primi anni del 900. L'elemento colore diventa un fatto da studiare di per sè in maniera analitica e scientifica in Goghen, in Van Gogh e nel cubismo. Nel cubismo analitico, i risultati raggiunti da Cezanne diventano ancora più evidenti e esaltati, come i movimenti di avanguardia volutamente rivoluzionari che affrontano in pieno una crisi (cezanne viveva un tipo di avanguardia individuale). Picasso, nella Demoiselles d'avignon 1907 affronta il tema del nudo: il corpo femminile è brutalizzato, è una macchina, un assemblaggio. L'aveva fatto anche cezanne ma qui è elevato al quadrato. Azzeramento, nella creazione di un nuovo linguaggio. Nello stesso quadro di Picasso c'è il tema del ritorno ad un sistema ancestrale e primitivo: uso delle maschere africane. Il quadro si mostra come una rappresentazione di processi di tipo analitico, in quanto la figura della bellezza classica per antonomasia, la donna, è ridotta a una serie di piani, di sfaccettature, di elementi decomposti alla ricerca di un processo nuovo di creazione dell'immagine. Il nuovo paesaggio mentale della società industriale, dinamica, tumultuosa è rappresentato da questa immagine frammentaria. Quindi, No Pa del B: non c'è paura del brutto, aspetto fondativo dell'avanguardia. Infatti l'avanguardia è negativa in partenza, rifiuta, riazzera e affronta il brutto: si pone il problema della modernità come problema di ricerca di come la crisi possa creare una nuova estetica. Il quadro è brutto agli occhi di chi non riesce a sintonizzarsi con questo nuovo sistema. Arte è D e quindi la Ar come N: l'arte è distruttiva e quindi l'arte come negazione. Con le il suo quadro Picasso segna il punto di non ritorno, con la creazione e l'affermazione di un nuovo sistema di valori che spazzano via le idee di centralità prospettica e compositiva , proponendo piuttosto l'idea di simultaneità nella visione. Si riconoscono figure umane, ma il passo verso l'astrazione è ormai compiuto.
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LEZIONE 4 (b) |