Eisenman (parte b)

Perchè Eisenman è importante? Perchè pone il codice al centro del suo sistema di lavorare.
Negli anni '60 cambia radicalmente il modo di vedere l'architetura: muoiono i maestri che hanno rivoluzionato i paradgmi dell' architettura precedente per creare un' architettura associabile al mondo industriale e con loro il modo di considerare l'architettura come qualcosa di unitario (forma-funzione ecc). Negli anni '70 l' architettura perde questa unitarietà, e diventa studiabile da punti vista eccentrici: quanto più sono eccentrici questi sguardi critci tanto più acquistano uno status, nella nuova società della comunicazione e della divulgazione delle idee.
All' interno di questo scenario Eisenman teorizza la posizione attraverso la quale l'architettura è un testo. L'architettura è denudata di tutti i caratteri di complessità, e si cerca di renderla analoga ad un testo, termime fortemente radicato nel dibattito linguistico e tornato in quegli anni di gran moda: interessava creare relazioni sintattiche (sintassi:collegamento ordinato delle parole nel discorso) piuttosto che considerare aspetti semantici (semantica:studio delle trasformazioni dei significati delle parole). Si evidenziano le ragioni del testo, quindi come grammaticalmente l' opera si crea, mettendo sullo sfondo le motivazioni di tipo semantico.

L'opera di svolta nella produzione di Eisenman è l' HOUSE 10, che rappresenta l'apertura di un discorso diverso. La particolarità di questo progetto è la presenza di un sito inclinato. Mentre le altre opere erano pure esercitazioni sintattiche tentate su piani astratti, ora la presenza del pendio vuol dire che la casa è considerata proprio in rapporto a quello specifico sito. La casa è organizzata lungo un percorso, in parte scoperto che scende lungo la collina: questo percorso organizza quattro quadranti, ciascuno utilizzato per contenere funzioni diverse. Ognuno di questi quattro elementi può assumere forme e geometrie molto diverse tra loro. Questo tipo di ragionamento, (relazione con il sito, rapporto con la committenza, ecc.) fa si che questa sia un opera di apertura a una matura ricerca architettonica.
Alla fine degli anni '70 si afferma un modo di fare e vedere l' architettura opposto rispetto a quello di Eisenman. E' in quegli anni che nasce il Postmoderno, in filosofia una riflessione rivolta su come le civiltà industriali si stanno modificado all' interno di una società e di una cultura molto più pratica. In architettura, invece, il Postmoderno assume altri aspetti: finito il proibizionismo del movimento moderno, si libera la progettazione da questo senso di costrizione dogmatica e si passa ad un' apertura di punti di riferimento che indifferentemente andavano dal vernacolare, alle culture minori, alla storia del passato,ecc. Due architetti che diffondono questo pensiero sono Paolo Portoghesi e Philip Jonson, che semplificano questa impostazione critica ad una formula più facile e commerciale.
L'approccio basato sui rapporti tra storia e contesto circostante, mandano in crisi Eiseman, in quanto elementi completamente estranei al suo pensiero. Questo lo spinge a cercare una risposta attraverso il ribaltamento di alcuni presupposti e ragionamenti che l' architettura postmoderna aveva posto all'attenzione (Es. Edificio Residenziale a Berlino).
Anche Eisenman comincia a ragionare sul contesto operando un ribaltamento e considerandolo non soltanto come un dato di fatto scontato, ma come qualcosa da compredere, studiare, analizzare attraverso una riflessione critica. Nasce lo strumento delle mappe critiche, a cui darà il nome di palinsesto (palinsesto: pergamena su cui lo scritto è stato raschiato con la pomice per servirsene per altra scrittura): da un'idea di stratificazione, ottenuta da queste mappe di sovrapposizione e di rinterpretazione critica delle situazioni urbane esistenti, ridisegna la città tracciando una serie di griglie con linee di forza. Queste diventano operazioni fondamentali per creare un ribaltamento, perchè permettono di legarsi al contesto non attraverso operazioni mimetiche ma con operazioni di tipo concettuale. Questo nuovo tipo di atteggiamento permette di operare in maniera efficace in situazioni già preformate e soprattutto permette di far entrare in rapporto gli elementi costruiti, gli elementi preesistenti, la natura e la progettazione.

Altra operazione praticata da Eisenman è denominata In-between: al centro del dibattito architettonico sono le cosiddette aree residuali. Si lavora negli spazi tra gli edifici preesistenti, (Es. Concorso per il Campus Universitario), creando nuove situazioni architettoniche.

Negli anni '80, invece, Eisenman adotta un processo, chiamato dislocazione pertinente. Alcune svariate aree del sapere (trip) vengono studiate, rese astratte e diagrammatiche. Cerca di capirne le regole formative, dopo di che opera un processo di dislocazione: alcuni aspetti di queste teorie vengono traslati concettualmente in una specie di verbo e poi trasformati in architettura. (Cubo boleano: punto intermedio tra la conoscenza dovuta agli studi su svariate aree del sapere e la vera realizzazione architettonica).
Nel 1988 a New York c'è la mostra del Decostruttivismo, e queste avanguardie minorietarie assumono centralità. Cadono una serie di tabù, e una serie di edifici rilevanti vengono realizzati attraverso una maniera di impostare il progetto molto diversa da quella precedente, aperta da questo modo di operare di Eisenman.

Eisenman crea due significative opere a ridosso di questa mostra.
La Casa Guardiola. Il trip di Eisenman è lo studio di brani di Platone. La casa, sistemata su un pendio in riva al mare, si basa su una serie di oscillazioni e dondolii legati al movimento delle onde del mare e la spiaggia. Questa nuova tecnica genera una serie di palinsesti e di mappe critiche. La forma di partenza a elle viene ribaltata sia in verticale che in pianta, e dondolata una sull' altra. Questi movimenti della forma creano dei possibili diversi suggerimenti planimetrici e volumetrici e di distribuzione funzionale. (analogia col cagnolino che corre di Balla, per ipotizzare il dinamismo nelle zampe e nella coda del cane).
Altra opera basata su questo concetto è Cincinnati, dove c' era un edificio preesistente che aveva una forma più o meno a zig zag di cui si richiedeva un ampliamento. Eisenman fa dondolare concettualmente non solo l'edificio di base, duplicandone il profilo, ma a questo sovrappone un corpo curvilineo, contenente una serie di funzioni necessarie, che viene fatto dondolare a sua volta. Questo doppio dondolio determina un insieme di linee forza che di volta in volta verranno utilizzate a seconda di quello di cui il progetto ha bisogno.

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